Selezione Selection - Cane corso italiano

Vai ai contenuti

Allegato 1 verbale Commissione Tecnica Centrale 3 febbraio 2016



REGOLAMENTO DI  SELEZIONE PER LA RAZZA CANE CORSO



La prova, volta a comprovare la rispondenza dei soggetti presentati allo standard del carattere e delle attitudini di razza, è tesa a valutare doti e patrimonio genetico di razza, nelle singole espressioni individuali dei soggetti presentati.

Attraverso il test morfo-caratteriale non si ha l’intento di esaltare l’aggressività del cane ma, nel rispetto dei criteri di tutela del benessere animale, di comprovare che il soggetto che superi la prova di selezione mostri un eccellente stato di salute psico-fisica, dimostrando di essere oltre che fisicamente in ottima forma, un soggetto equilibrato, socievole, con solidità nervosa e adeguate attitudini di cane da utilità e difesa.


SCOPI

Scopo della selezione è di incentivare l’utilizzo in allevamento di soggetti che garantiscono le doti morfologiche, di carattere e attitudinali previste dallo standard.

L’organizzazione è affidata alla Società Amatori Cane Corso (SACC) che richiederà all’ENCI l’autorizzazione a svolgere le singole prove nel rispetto del regolamento delle manifestazioni.

Ogni soggetto, prima di poter essere iscritto e giudicato in una prova di selezione, deve: essere iscritto al Libro genealogico italiano o a un Libro riconosciuto dalla FCI e aver compiuto almeno 18 mesi nel giorno della prova, essere stato sottoposto ad accertamento ufficiale radiografico per la displasia dell’anca e del gomito in osservanza del Disciplinare per il controllo ufficiale della displasia dell'anca e della displasia del gomito dei cani iscritti al Libro genealogico.

All’iscrizione deve essere allegata la fotocopia del certificato genealogico e dell’esito della lettura della displasia dell’anca e del gomito; sono ammessi i gradi di giudizio per l’anca (A-B-C) e per il gomito (ED-0 – BL –ED1-ED2).

A un’eventuale ripresentazione di un cane respinto, deve essere presentato anche il giudizio della selezione precedente.


PRESUPPOSTI INDISPENSABILI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE

L’organizzazione riceve le iscrizioni controllando l’idoneità dei documenti.
Il Direttore di Campo prepara la documentazione che deve riportare i seguenti dati:
nome del cane
data di nascita
numero di Microchip
numero di iscrizione al Libro genealogico
nome dell’allevatore
nome e indirizzo del proprietario
documento di iscrizione all’anagrafe canina
sottoporre il cane prime dell’inizio della prova al prelievo del materiale biologico per il deposito presso un Laboratorio accreditato dall’ENCI;
eventuale numero tessera del Socio SACC
esito della lettura delle lastre di anche e di gomito

L’organizzazione della manifestazione, il giorno della prova, deve mettere a disposizione dell’esperto giudice dei collaboratori e dovrà prevedere inoltre:
la presenza di un Medico Veterinario per il prelievo del campione biologico
un cinometro
un colorimetro
un nonio
una bilancia
un metro a nastro
una pistola a salve
un revier
un terreno idoneo per la misurazione avvalendosi, eventualmente, di una pedana in legno per ottenere una superficie piana.

Il Direttore di campo assiste il giudice nella parte pratica dello SCI.


SVOLGIMENTO PRATICO DELLA PROVA

Devono essere giudicati prima i maschi e poi le femmine, avendo cura di completare l’esame di ogni cane prima di procedere a quello successivo.

I soggetti vengono valutati:
fenotipicamente: aspetto, corporatura, arti, andatura, dentatura, pelo, etc.
indifferenza allo sparo (minimo calibro 6 mm),
equilibro all’interno di un gruppo di persone in movimento;
valutazione attitudinale.
Sarà cura dell’esperto giudice illustrare ai conduttori prima dell’inizio della prova il significato della stessa e il motivo degli esercizi che servono per valutare il carattere e le qualità naturali del cane.

Dapprima l’esperto giudice prenderà visione del soggetto da fermo e quindi in movimento; in questo modo potrà acquisire confidenza con il cane. Un colloquio con il proprietario circa il comportamento, l’allevamento e gli influssi ambientali completeranno il quadro.

In seguito l’esperto giudice dovrà misurare il soggetto (compilando l’apposita scheda) e controllarne la dentatura, controllerà inoltre il colore degli occhi raffrontandoli con la tavola colorimetrica: i soggetti con il colore dal 1A al 4A saranno ammessi a proseguire la prova, i soggetti con occhi di colore dal 4B al 5 e 6 non potranno proseguire la prova.


INDIFFERENZA ALLO SPARO ED EQUILIBRIO ALL’INTERNO DI UN GRUPPO DI PERSONE

Su indicazione dell’esperto giudice, il conduttore si dirige con il cane al guinzaglio verso una zona del campo ove si trova un gruppo di almeno cinque persone. A 10/15 passi di distanza tra cane e gruppo l’esperto giudice farà sparare due colpi a salve con una pistola calibro 6 con un intervallo minimo di cinque secondi fra l’uno e l’altro. E’ facoltà dell’esperto giudice, di far sparare un terzo o un quarto colpo con il soggetto al guinzaglio. Se il cane dimostra reazioni di timore o aggressività non potrà proseguire la prova.

Su indicazione dell’esperto giudice, il conduttore con il cane al guinzaglio entrerà al centro del gruppo di persone e farà assumere al cane la posizione di seduto. Questi si dovrà dimostrare disinvolto anche quando le persone del gruppo gli si stringeranno intorno. Per verificare la sicurezza nervosa del cane e la sua fiducia nel conduttore, dovranno essere prodotti rumori e stimoli a discrezione del giudice.

VALUTAZIONE ATTITUDINALE

L’esercizio si svolge con il cane al guinzaglio.
Nel campo deve essere predisposto un nascondiglio (revier). Il conduttore, con in cane al guinzaglio, procede in avanti secondo le istruzioni dell’esperto giudice. Ad una distanza di circa mt. 5 dal nascondiglio, è posto un picchetto, alla cui altezza, conduttore e cane si arrestano. Contemporaneamente, su indicazione del giudice, il figurante – munito di tuta completa, bastone e manica - esce dal nascondiglio, e senza arrivare a contatto col cane, poiché non è richiesto che il cane arrivi ad afferrare la manica, lo stimola con la voce muovendo il bastone come per minacciare il conduttore.
Il conduttore resta immobile al picchetto, trattiene il proprio cane al guinzaglio incitandolo. Il cane deve reagire prontamente per difenderlo.
Ottenuta la reazione da parte del cane, il figurante, su ordine dell’esperto giudice, cessa la propria azione di stimolo e si allontana. Il cane, cessata la minaccia, deve dimostrare di riacquisire il proprio equilibrio, e, a tal fine, il conduttore si avvicina con il cane all’esperto giudice che gli stringe la mano verificando la solidità nervosa del cane.
Non può essere approvato il cane che dimostri indifferenza, timidezza o paura manifesta, o che dopo la minaccia non riacquisti prontamente il proprio equilibrio.


RELAZIONE DELL’ESPERTO GIUDICE

L’esito può essere: superato, non superato o rivedibile. Quest’ultimo giudizio può essere rilasciato a un soggetto per incompleto sviluppo o per carenze di preparazione alla prova. Dal punto di vista della valutazione morfo-funzionale, potranno superare la prova i maschi qualificati almeno Molto Buono e le femmine qualificate almeno Buono.
L’esperto giudice può rimandare il cane da 2 a 6 mesi per la ripetizione della prova.
Al termine di questa scadenza il cane può essere ripresentato: i soggetti che vengono rimandati possono ripetere la prova solo per ulteriori due volte, in caso di insuccesso rimarranno non consigliati per la riproduzione.
I risultati vengono riportati sulla scheda della prova e sul libretto di qualifiche che, alla fine della stessa, devono essere firmati dagli esperti giudici. Le decisioni sono inappellabili.
Per i soggetti approvati saranno redatte una scheda cinometrica e un giudizio sintetico che ne descriva i tratti salienti sia sotto il profilo della morfologia che del carattere.


Torna ai contenuti